Quanto sono a rischio i tuoi animali domestici?


Purtroppo anche i nostri amati animali domestici sono a rischio contagio dalle malattie portate dalle zanzare, specialmente i gatti e i cani sono quelli più a rischio. La filariosi è una malattia veicolata dalle zanzare ed in particolare, secondo recenti studi, è la zanzara tigre la maggiore responsabile della diffusione della malattia. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardiopolmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens).

La forma più grave è la filariosi cardiopolmonare. La malattia è diffusa soprattutto al Nord, in particolare in tutta la Pianura Padana, nelle zone attorno al Po e nelle zone lacustri. Purtroppo sono in costante aumento i casi di malattia anche in altre aree geografiche

Le larve del parassita Dirofilaria immitis entrano nel sistema circolatorio e, una volta diventati vermi adulti (lunghi anche 15 cm), si insediano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori. Crescono e si diffondono in maniera massiccia tanto che, se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte del nostro animale. I vermi adulti delle larve di Dirofilaria Repens, invece, vanno a localizzarsi nel sottocute, procurando danni decisamente minori.

La filariosi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio, è perciò importante eseguire periodicamente un test di controllo presso il veterinario di fiducia per verificare che il nostro amico a quattro zampe stia davvero bene.

La zanzara comune trasporta le forme larvali dei vermi. Durante il pasto di sangue sul cane, i parassiti vengono iniettati nell’apparato circolatorio dell’animale e si sviluppano al suo interno. Questo può provocare immediatamente:

  • Prurito
  • Presenza di noduli sottocutanei
  • Diminuzione dell’appetito
  • Stanchezza, intolleranza all’esercizio fisico
  • Tosse secca soprattutto dopo esercizio fisico
  • Anemia

Nel caso in cui la malattia non viene prontamente affrontata, può degenerare in embolia polmonare, insufficienza cardiaca, accumulo di liquidi a livello addominale e segni neurologici. La filariosi cardiopolmonare può essere letale per l’animale.

Un animale debilitato è maggiormente soggetto all’infezione da parte di altri parassiti che vivono nello stesso ambiente. E’ sempre importante verificare che un soggetto malato di filariosi non sia anche portatore di leishmaniosi o di malattie trasmesse da zecche. Ovviamente, nel caso in cui si riscontrano i sintomi sopra indicati, si consiglia di contattare immediatamente il proprio veterinario di fiducia.

 

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